Il mio bestiario

Benvenuti in questo recinto immaginario, al cui interno ho riunito alcuni degli animali che hanno accompagnato la mia infanzia. Descritti come mi apparivano allora e come mi appaiono ancora oggi quando lascio spazio al mio sguardo di bambino. Ora ve ne presento alcuni

 

Lo scarafaggio

Lo scarafaggio è nero e agile, si muove a scatti veloci in tutti i posti della casa. è un tipo sospettoso, e ogni scatto si ferma un istante a osservare e annusare, poi riparte. lo scarafaggio è famoso per non piacere. 
dicono che sia sporco, forse dipende dal fatto che è sempre in giro e tocca tutto. un giorno ne ho fissato uno che aveva robuste zampe dai peli spinosi, aveva anche due lunghe antenne in testa e due più corte che spuntavano dal sedere, anche lui si è fermato a guardarmi, non era spaventato, e non era sporco. chissà che ha pensato di me. e chissà se si è chiesto cosa io pensavo di lui. 

Il topo

Il topo è un animale baffuto. ha un muso triangolare con gli occhi vispi e furbi. tutti i topi hanno la coda. la coda è importantissima per loro, gli fa da timone, è collegata alla loro testa e la muovono con il pensiero.

la coda varia a seconda della marca: i topini bianchi domestici ce l’hanno fina e modesta, i ratti ce l’hanno lunga e pelata. anche il loro carattere è diverso: i primi sono socievoli, i secondi morsichevoli. 
il nemico preferito del topo è il gatto, le loro lotte sono famose pure nei cartoni animati. io ho sempre tifato il gatto, che tra i due è lo sfortunato. 
Se non ci fossero i topi, i gatti non esisterebbero. Mentre credo che i topi esisterebbero lo stesso anche se non ci fossero i gatti. 

Il rinoceronte

Il rinoceronte è un animale molto robusto, di lui spicca il grosso corno storto che ha in mezzo al volto, dietro di quello ne ha uno di riserva, molto più modesto, ma sempre storto. 
Il rinoceronte ha un corpo gigantesco, rivestito da una armatura rocciosa resistentissima, difficile da perforare, e anche le sue quattro zampe sono molto potenti e rivestite dello stesso materiale. è un animale pesante, quando cammina i suoi passi si sentono da lontano. 

non capisco perché la gente vada così matta per gli unicorni, quando qua sulla terra abbiamo i rinoceronti, che sono molto più facili da incontrare e di corni ne hanno addirittura due.

La zanzara

La zanzara è un insetto spietato. 
Vola furtivo per le case e annuncia tutta la sua spietatezza con un ronzio sinistro quanto acuto. 
il suo ronzio è come un’ombra che invece di seguire il suo proprietario insegue gli altri. quando il ronzio si fa più forte vuol dire che la zanzara è vicina, e quello è il momento buono per iniziare a tremare. 
la zanzara è dotata di un lungo pungiglione che infila senza pietà nella nostra pelle e con quello ci preleva il sangue. il sangue è il suo cibo. se schiacci una zanzara scopri la sua refurtiva. dentro sono tutte piene di nostro sangue che ci stavano portando via. nella scala degli animali sgraditi la zanzara occupa i primi posti, in quella degli animali preferiti gli ultimi. a me da piccolo le zanzare non davano pizzichi, non erano interessate al mio sangue ma solo a quello del mio fratello maggiore. quando lui mi faceva arrabbiare io la sera, prima che rientrasse a casa, tenevo finestre e luci aperte in camera per far entrare apposta più zanzare possibili. la notte sentirlo lamentare per i morsi era la mia vendetta preferita.

La pecora

La pecora è circondata da un pelo folto riccio bianco, detto lana, che la fa più robusta di quanto in realtà è. Da quella lana spunta un muso stretto simpatico con due lunghe orecchie cadenti di discrete dimensioni. Talvolta le pecore hanno delle corna. La pecora è famosa per il suo verso, detto belato. Tutti lo conoscono e ogni tanto lo si usa per prendere in giro il prossimo.

Gli umani considerano la pecora stupida, ma non tutti. Gesù, ad esempio, amava le pecore e nelle sue parabole le paragonava agli umani. Anche secondo me la pecora non è stupida; è solo modesta, una senza troppe ambizioni, lei se ne sta lì nei suoi campi, tranquilla, e si gode l’erba fresca e la vita. Se proprio qualcosa di non carino si vuol dire sul suo conto, è che è un po’ pigra e scarseggia di fantasia.

La pecora preferisce vivere in compagnia all’interno di grossi gruppi di suoi simili, detti greggi di pecore, che li si vede spesso brucare erba nei campi e talvolta attraversano le strade asfaltate scortati da grossi cani bianchi, che hanno il compito di non farle allontanare.

Il cammello

Il cammello è nato storto. Ha una schiena montagnosa, al cui centro si trova un avvallamento e in quell’avvallamento spesso siede un uomo. Le gambe assomigliano a quelle di un cavallo ma con più pelliccia. La faccia è la cosa più normale che ha, ma questo vale fino a un certo punto, fino a quando cioè non inizia a mangiare. Mentre mastica la sua mandibola perde il controllo e sbanda qua e là. Ma quando sta ferma un attimo, ecco che di colpo anche la la faccia diventa simpatica. Il cammello ha una bocca che sembra sempre sorridere. Gli animali con la bocca che sembra sempre sorridere sono più simpatici da frequentare rispetto a quelli con la bocca che sembra non sorridere mai. Il cammello vive al caldo e nei deserti, per questo è stato creato con una grossa borraccia incorporata dove conserva l’acqua per quando ha sete.